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Libretto, regia e coreografia

La regista e autrice del libretto dello spettacolo dichiara che per l’adattamento della fiaba in musical ha riscritto la storia dandole uno sviluppo più ampio e inserendo personaggi originali non presenti nella versione dei Fratelli Grimm.

“Nel riscrivere la storia ho voluto dare un caratterizzazione particolare ad ogni personaggio inventato, tanto da pensarli come dei caratteri da film d’animazione, con una forte personalità, caricaturali, ironici e con un tocco di follia che li rendesse meno umani e più eccentrici, come se fossero disegnati. Il risultato è uno spettacolo divertente e romantico al tempo stesso”.

L’intento è stato quello di scrivere non solo una fiaba, come nella migliore delle tradizioni, ma anche e soprattutto di fare emergere l’ironia come elemento ricorrente di tutto lo spettacolo, attraverso personaggi e aneddoti divertenti e imprevedibili. Tutto ciò aiuta a sottolineare con leggerezza un tema di importanza sociale e quanto mai attuale: la diversità come valore, come ricchezza individuale
e come tale potenzialità di ognuno e non qualcosa di cui avere timore.

“Ciò che non ci è famigliare ci fa paura e ci destabilizza… al contrario, se guardassimo con interesse alla diversità, potremmo scoprire delle possibilità che non farebbero altro che arricchirci”.

Melina Pellicano

(già autrice di “A Christmas Carol – Il Musical”)

Libretto, regia e coreografia

Melina Pellicano

La regista e autrice del libretto dello spettacolo dichiara che per l’adattamento della fiaba in musical ha riscritto la storia dandole uno sviluppo più ampio e inserendo personaggi originali non presenti nella versione dei Fratelli Grimm.

“Nel riscrivere la storia ho voluto dare un caratterizzazione particolare ad ogni personaggio inventato, tanto da pensarli come dei caratteri da film d’animazione, con una forte personalità, caricaturali, ironici e con un tocco di follia che li rendesse meno umani e più eccentrici, come se fossero disegnati. Il risultato è uno spettacolo divertente e romantico al tempo stesso”.

L’intento è stato quello di scrivere non solo una fiaba, come nella migliore delle tradizioni, ma anche e soprattutto di fare emergere l’ironia come elemento ricorrente di tutto lo spettacolo, attraverso personaggi e aneddoti divertenti e imprevedibili. Tutto ciò aiuta a sottolineare con leggerezza un tema di importanza sociale e quanto mai attuale: la diversità come valore, come ricchezza individuale
e come tale potenzialità di ognuno e non qualcosa di cui avere timore.

“Ciò che non ci è famigliare ci fa paura e ci destabilizza… al contrario, se guardassimo con interesse alla diversità, potremmo scoprire delle possibilità che non farebbero altro che arricchirci”.

(già autrice di “A Christmas Carol – Il Musical”)

Musiche e Liriche

Marco Caselle, Stefano Lori e Gianluca Savia

Le musiche e le liriche sono state pensate per caratterizzare ogni personaggio in modo diverso, passando da un genere all’altro senza dover obbligatoriamente dare una collocazione precisa alla colonna sonora. Le chitarre distorte o funky caratterizzano Baswelia, la strega “cattivella”, che passa da brani che potrebbero ricordare una band hard-rock, a brani che ricordano quelli di Aretha Franklin. Il pop moderno caratterizza il personaggio del Principe quando quest’ultimo trova il coraggio di difendere la sua diversità, mentre i riferimenti al linguaggio classico e in particolare a Rossini si hanno quando Frog ricorda la sua regalità insieme all’ amico Gerard. Gerard e gli animali dello stagno ballano a tempo di tango, dance e hip-hop. Infine, come vuole la tradizione, un tocco di romanticismo è dovuto, per sottolineare i momenti in cui la principessa sogna o duetta con il principe. Non mancano poi i brani corali in perfetto stile musical per i cortigiani

Musiche e Liriche

Marco Caselle, Stefano Lori e Gianluca Savia

Le musiche e le liriche sono state pensate per caratterizzare ogni personaggio in modo diverso, passando da un genere all’altro senza dover obbligatoriamente dare una collocazione precisa alla colonna sonora. Le chitarre distorte o funky caratterizzano Baswelia, la strega “cattivella”, che passa da brani che potrebbero ricordare una band hard-rock, a brani che ricordano quelli di Aretha Franklin. Il pop moderno caratterizza il personaggio del Principe quando quest’ultimo trova il coraggio di difendere la sua diversità, mentre i riferimenti al linguaggio classico e in particolare a Rossini si hanno quando Frog ricorda la sua regalità insieme all’ amico Gerard. Gerard e gli animali dello stagno ballano a tempo di tango, dance e hip-hop. Infine, come vuole la tradizione, un tocco di romanticismo è dovuto, per sottolineare i momenti in cui la principessa sogna o duetta con il principe. Non mancano poi i brani corali in perfetto stile musical per i cortigiani

Effetti speciali, Scene, Costumi

Ad enfatizzare la storia fantastica e il suo risvolto magico ci pensano gli effetti speciali curati da Alessandro Marrazzo, noto curatore di grandi spettacoli di magia internazionali, che spettacolarizzano la sparizione della strega e la trasformazione del principe.
Le scene sono disegnate e realizzate da Vanni Coppo e Renato Ostorero. Le scene per l’ambientazione del castello sono decorate con colori sui toni del bianco e dell’oro, volutamente in contrasto con i colori accesi dei costumi della corte, creati da Marco Biesta (costumista dei musical “Priscilla”, “Peter Pan”, “Dirty Dancing” “Newsies”).

La Produzione

La compagnia BIT, fondata nel 2007 a Torino, produce spettacoli di musical, danza per teatri e grandi eventi aziendali, ad oggi ha rappresentato oltre 400 repliche delle proprie produzioni. La compagnia inizia la sua dinamica attività portando l’arte del teatro e della danza in diversi contesti oltre al teatro, cura e realizza spettacoli per convention di grandi aziende nazionali e internazionali. Produce gli spettacoli “All that musical”, “La Fabbrica dei sogni”, “Wild West Show”, “Celebrities” e “Bit motion”, rappresentandoli in tutta Italia. Crea l’allestimento di progetti artistici per grandi eventi aziendali con i quali si esibisce a Barcellona, Praga, Londra, Edimburgo, Sharm el Sheik, Saint Tropez, in Slovenia e Austria.

Un Muscical scritto da

Melina Pellicano

Musiche e Liriche di

Stefano Lori e Marco Caselle

Produzione

DPM Produzioni

Direttore di produzione: Chiara Marro

Marketing e promozione: Franco Di Spirito

info@compagniabit.it

Via San Donato 92, 10144 Torino

+39 328 46 40 092

Distribuzione

Equipe Eventi

Booking spettacoli: Chiara Nozza

chiara@equipemanagement.it

+39 051 6493510

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